"Il Volontariato delle Misericordie si ispira
al Vangelo,e il modello dei confratelli resta
in ogni caso e circostanza il Buon Samaritano.
Così è attraverso il mutare dei tempi e il
permanere della sofferenza tra gli uomini.
Dai facchini di un tempo si è passati
alle équipe mediche,dalla zana agli
impianti mobili di soccorso.....e
lo spirito è sempre quello"
LE MASSIME
"LA MISERICORDIA VIVE FINCHE' CIASCUNO SE NE SENTE PARTECIPE"
"PRIMA DEGLI ATTI EROICI DI BONTA',BISOGNA ESERCITARSI SULLE
PICCOLE COSE.PRIMA DI VOLARE COME AQUILE,BISOGNA VOLARE COME I PULCINI"
TAR Lazio: accolti i ricorsi delle Misericordie
Sono state pubblicate le quattro sentenze della III Sezione bis del Tribunale Amministrativo del Lazio con le quali vengono accolti i ricorsi presentatati dalla Confederazione nazionale delle Misericordie e da alcune Confraternite di Misericordia contro la concessione a favore del Comitato Regionale Lombardia della Croce Rossa Italiana dei contributi e delle provvidenze per l'acquisto di ambulanze e di beni strumentali.
I ricorsi, presentati con l'assistenza dell'avvocato Paolo Sanchini negli anni 2002, 2004, 2005 e 2006, sono stati recentemente discussi ed hanno messo in evidenza la ragionevolezza e la fondatezza del ricorso proposto da Confederazione e confermano quanto da sempre sostenuto da Confederazione circa la non iscrivibilità della Croce Rossa - e delle proprie articolazioni territoriali - al Registro delle Organizzazioni di volontariato in quanto Ente di diritto Pubblico assoggettato alla disciplina della normativa degli Enti Pubblici.
Il Tribunale Amministrativo ha infine stabilito l'annullamento del decreto della Regione Lombardia con il quale illegittimamente il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana è stato iscritto nel Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Lombardia e, per quanto attiene alle somme indebitamente trasferite alla Croce Rossa Italiana, che le stesse vengano riassegnate alle associazioni che a suo tempo erano state individuate quali soggetti legittimati alla loro fruizione.
Evidenziando il positivo risultato dell'azione intrapresa da Confederazione e dalle Misericordie di Bibbiena, Borgo a Mozzano, Cascina, Sesto Fiorentino, Settignano e Sinalunga, si informa che il procedimento proseguirà quindi con la riassegnazione delle somme - oggetto del richiamato giudizio - da parte del Ministero delle Politiche Sociali che avverrà con apposito atto ministeriale.
L'esito di tali ricorsi, anche alla luce delle motivazioni addotte dal Tribunale Amministrativo, conforta ancor più la Confederazione nella convinzione, manifestata in più circostanze nelle sedi istituzionali, circa la necessità di tenere distinta, pur nel riconoscimento del ruolo esercitato, la natura giuridica di CRI da quella delle Organizzazioni di Volontariato ex L. 266/1991, volendo sottolineare e tutelare in questo modo la specificità del volontariato organizzato quale soggetto giuridico di natura privata.
Consiglio di Stato: le Misericordie avevano ragione
Con tre importanti decisioni della IV sezione del Consiglio di Stato, il massimo organo di giustizia amministrativa ha confermato le sentenze della III Sezione bis del Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio con le quali erano stati accolti i ricorsi presentatati dalla Confederazione nazionale delle Misericordie e da alcune Confraternite di Misericordia contro la concessione a favore del Comitato Regionale Lombardia della Croce Rossa Italiana dei contributi e delle provvidenze per l'acquisto di ambulanze e di beni strumentali.
Le tre decisioni sono state pubblicate il 24 marzo 2010 e hanno ribadito quanto sostenuto dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia unitamente ad altre Misericordie, riconoscendo la ragionevolezza della non iscrivibilità della Croce Rossa - e delle proprie articolazioni territoriali - al Registro delle Organizzazioni di volontariato in quanto Ente di diritto Pubblico assoggettato alla disciplina della normativa degli Enti Pubblici.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri, col Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e l'intervento della Croce Rossa Italiana avevano infatti proposto appello contro le decisioni del TAR Lazio che già aveva riconosciuto quanto richiesto dalle Misericordie. Nelle decisioni del Consiglio di Stato, la Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia e tutte le altre ricorrenti, erano difese, come già avvenuto davanti al TAR, dall'Avvocato Paolo Sanchini di Firenze.
Il Consiglio di Stato nel confermare la decisione del TAR Lazio ha precisato che "Alla luce della normativa richiamata deve escludersi che la Associazione italiana della Croce Rossa possa essere ricompresa nelle organizzazioni di volontariato quali identificate dall'art. 3 della citata legge n. 266". Pertanto, con le decisioni su indicate, è stato ribadito l'annullamento del decreto della Regione Lombardia con il quale illegittimamente il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana era stato iscritto nel Registro delle Organizzazioni di Volontariato della Lombardia e, per quanto attiene alle somme indebitamente trasferite alla Croce Rossa Italiana, che le stesse vengano riassegnate alle associazioni che a suo tempo erano state individuate quali soggetti legittimati alla loro fruizione.
Considerando il positivo risultato dell'azione intrapresa da Confederazione e dalle Misericordie di Bibbiena, Borgo a Mozzano, Cascina, Sesto Fiorentino, Settignano e Sinalunga, si informa che il procedimento dovrà proseguire con la riassegnazione delle somme - oggetto del richiamato giudizio - da parte del Ministero delle Politiche Sociali.
Le sentenze di cui sopra, anche alla luce delle motivazioni addotte dal Consiglio di Stato, conforta ancor più la Confederazione nella convinzione, manifestata in più circostanze nelle sedi istituzionali, circa la necessità di tenere distinta, pur nel riconoscimento del ruolo esercitato, la natura giuridica di CRI da quella delle Organizzazioni di Volontariato ex L. 266/1991, volendo sottolineare e tutelare in questo modo la specificità del volontariato organizzato quale soggetto giuridico di natura privata.
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